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Magnifica Humanitas - papa Leone XIV

Nel 1891, Leone XIII pubblicò l’enciclica Rerum novarum, la prima di un lungo elenco di encicliche che, insieme, hanno formato la dottrina sociale della Chiesa, sviluppando temi sociali, di politica e di economia, a voler ribadire che la Chiesa non ha l’unico compito di diffondere messaggi sulla vita eterna, ma anche sulla vita e sulle condizioni dei popoli.

In questo stesso solco, citando tutte le encicliche precedenti e approfondendone i contenuti, Leone XIV ha scritto e ci ha donato la sua prima enciclica: Magnifica Humanitas, invitandoci a non perdere mai di vista il nostro compito primario: la custodia della Persona Umana, soprattutto durante questo tempo che ci pone dinnanzi la sfida dell’Intelligenza Artificiale.

 

Il testo è disponibile al link Magnifica humanitas.

 

Sono tante le encicliche riportate. Per citarne alcune Quadragesimo anno di Pio XI, Gaudium et spes di Giovanni XXIII, Populorum progressio di Paolo VI, Centesimus anno di Giovanni Paolo II, Caritas in veritate di Benedetto XVI e quindi Evangelii gaudium, Laudato si’ e Fratelli tutti di Papa Francesco.

Nella medesima ottica dei suoi precursori, Leone XIV, pur plaudendo allo sviluppo tecnologico come una certa forma di partecipazione dell’uomo all’atto divino della creazione, mette in guardia gli stessi “co-creatori” dal non venir meno alla responsabilità del custodire l’umano:

«Il rischio non è solo che alcune tecnologie siano usate male, ma che il paradigma tecnocratico in cui siamo immersi, potenziato dalla rivoluzione digitale e dall’Intelligenza Artificiale, faccia sembrare giusta e normale una visione antiumana, secondo cui la pienezza della vita, consisterebbe nell’avere di più, nel ridurre la fragilità, eliminare l’imprevisto, controllare ogni cosa. Quando l’efficienza diventa misura del valore, l’essere umano e tentato di pensarsi come un progetto da ottimizzare, più che come una creatura chiamata alla relazione e alla comunione» [pag. 117].

Il Papa ci invita a una alleanza educativa per parlare ai giovani del pericolo delle seduzioni facili e sottili che fanno sembrare inutile il pensiero umano, proprio quando è più necessario. La scuola poi si trova ad affrontare una sfida sociopolitica, pedagogica e intellettuale-sapienziale unica e improrogabile

Al termine dell’enciclica, sullo sfondo delle parole di San Paolo ai Corinti: «Ciascuno stia attento a come costruisce», Leone XIV ci consegna «un itinerario di vita cristiana sobrio ed esigente con cui abitare questo cambiamento d’epoca alla luce del Vangelo» [pag. 215].

Insomma, urge umanizzare la tecnologia, piuttosto di disumanizzare noi stessi.

Luglio 2026

2026 - Il ringraziamento e le notizie del Brasile curate dal Comitato Roraima

Riceviamo e pubblichiamo con piacere il ringraziamento del Comitato RORAIMA ETS che ogni anno ci coinvolge in occasione della Quaresima di fraternità a sostegno delle popolazioni più povere del Brasile.

 

1° luglio 2026

Cari amici della Unità Pastorale 58 (parrocchie di Pino Torinese, Valle Ceppi, Baldissero, Rivodora e Pecetto Torinese), ti trasmetto i ringraziamenti dei nostri Missionari per le meraviglie che avete saputo costruire, con la vostra generosità, tra i poverissimi del Brasile, e le nuove richieste e appelli che da loro ci giungono. Dio vi benedica!

Carlo Miglietta

 


  1. Ricerca sulla spiritualità del popolo indigeno Macuxi e aggiornamenti sulla costruzione della scuola di Machado (RORAIMA)

Nostra traduzione dal portoghese:

30 giugno 2026

Egregio Carlo Miglietta,

riceva i saluti dal Brasile e da tutti tuxaua (ndr: capi) della Terra Indigena Raposa do Sol, dove mi trovo impegnato in un programma di ricerca e di seminari sulla spiritualità del popolo indigeno Macuxi.

La ricerca sta procedendo bene e presto mi metterò in contatto con informazioni più dettagliate. Per quanto riguarda la scuola di Machado, ho anche buone notizie. Sono stato nella comunità, ho incontrato i suoi responsabili e abbiamo discusso a lungo della questione. Ho registrato video, scattato fotografie e raccolto messaggi della comunità di Machado. Appena possibile, vi invierò tutto questo materiale.

Per il momento siamo ancora nell'entroterra dello Stato di Roraima, nelle comunità indigene della Terra Indigena Raposa Serra do Sol.

Grazie alle testimonianze dei leader raccolte durante la ricerca, siamo in grado di cercare la vita e la verità, di approfondire la conoscenza dell'opera di Dio e di comprendere le Sue azioni, diventando così capaci di agire secondo la verità.

Che Nostra Signora della Consolata interceda per tutti noi e protegga tutti i nostri benefattori.

Padre Joseph Mugerwa, Missionario della Consolata nella Raposa Serra do Sol (Roraima – Brasile)

 


  1. richiesta dalla Raposa Serra do Sol (RORAIMA)

Nostra traduzione dal portoghese:

Surumù (Raposa Serra do Sol – Roraima), 11 giugno 2026

Carissimo dottor Carlo Miglietta, saluti fraterni.

Sono Padre Oscar Liofo Tongombe, missionario della Consolata e attuale coordinatore della missione indigena di Surumu nel territorio indigeno di Raposa Serra do Sol, nella diocesi di Roraima. Collaboro con Padre Alexander, anch'egli missionario della Consolata. Vi contatto per richiedere la possibilità di ottenere un sostegno finanziario per completare la costruzione della chiesa di São Bento, nella comunità indigena di São Bento, nella regione di Surumu, di cui ci occupiamo.

La costruzione di questa chiesa è iniziata più di due anni fa grazie all'impegno della comunità stessa e alla generosità dei laici della parrocchia di Curitiba. I lavori si sono interrotti per mancanza di risorse. Rimangono da completare l'intonacatura, la pavimentazione, l'installazione di porte e finestre, la tinteggiatura e le opere di muratura. Se la risposta sarà favorevole, potrò inviarvi i progetti dettagliati.

Vi ringraziamo in anticipo per la comprensione.

Un grande abbraccio

Padre Oscar Liofo Tongombe, Missionario della Consolata nella Raposa Serra do Sol (Roraima – Brasile) 

Surumù (Raposa Serra do Sol – Roraima), 11 giugno 2026

 

Carissimi saluti, Dottor Carlo.

Spero stia bene. La ringrazio molto per il suo messaggio e per i suoi consigli.

“Progetto per terminare la costruzione della Chiesa di São Bento, nella regione di Surumu”: 8.558,69 € a Padre Oscar Liofo Tongombe 

L'obiettivo del presente progetto è sostenere la comunità indigena São Bento affinché possa completare la costruzione della chiesa cattolica situata nella regione indigena di Surumu, a circa 255 km dalla città di Boa Vista, nello Stato di Roraima.

La comunità indigena São Bento è una delle 24 comunità della regione Surumu.

Questa comunità cerca di crescere nel proprio cammino spirituale senza dimenticare la propria cultura. Le sue leadership (capi tradizionali e catechisti) valorizzano gli elementi culturali indigeni e la lingua materna durante le celebrazioni religiose.

Per questo motivo è nata la necessità di costruire una piccola chiesa, poiché lo spazio attualmente utilizzato non è sufficiente per accogliere tutti i membri della comunità.

Obiettivo del progetto

Il presente progetto mira a raccogliere materiali per completare la costruzione della Chiesa Cattolica di São Bento.

Obiettivi specifici

✔ Acquisto di sacchi di cemento
✔ Acquisto di porte
✔ Acquisto di piastrelle
✔ Acquisto di adesivo/colla
✔ Acquisto di sigillante
✔ Acquisto di vernice bianca
✔ Acquisto di vernice blu
✔ Acquisto di ceramiche
✔ Acquisto di panche per la chiesa
✔ Pagamento del muratore

Il tempo previsto per terminare la chiesa è di circa sei mesi, a partire dal ricevimento dei fondi.

Contributo della comunità di São Bento

I membri della comunità contribuiranno con materiali complementari, sabbia, alimentazione del muratore e dei suoi aiutanti.

A causa della situazione economica della comunità, non è possibile contribuire con maggiore manodopera specializzata, poiché la comunità non dispone di un proprio muratore.

Per quanto riguarda il progetto della scuola di Machado e la ricerca sulla spiritualità indigena, Padre Joseph Mugerwa preparerà la relazione, dato che tutto è ancora nelle sue mani. Per quanto riguarda la scuola comunitaria di Novo Paraíso, stiamo aspettando che Padre Mugerwa ci affidi il progetto per poterlo realizzare. Siamo ancora in questa fase. Per la scuola di Machado si procederà ora alla posa del tetto. 

Un grande abbraccio e buon fine settimana! 

Padre Oscar Liofo Tongombe, Missionario della Consolata nella Raposa Serra do Sol (Roraima – Brasile) 

 


  1. Richiesta dalla missione di São Gabriel da Cachoeira (Amazonas)

Progetto “Manutenzione dell’unico veicolo, in condizioni disastrate (piove addirittura dentro…) della Missione di São Gabriel da Cachoeira (Amazonas)”: 3.418,00 € a Padre Bichehe Afonso Amane, Parroco della Parrocchia di S. Giovanni Bosco

Nostra traduzione dal portoghese:

São Gabriel da Cachoeira (Amazonas), 2 giugno 2026

Caro dottor Carlo,

pace e benedizioni.

Dopo quattro giorni di visite missionarie alle comunità rurali appartenenti alla parrocchia di San Giovanni Bosco, qui a São Gabriel da Cachoeira, sto tornando per riprendere le mie normali attività parrocchiali. Visito queste comunità una volta ogni due mesi, a causa delle condizioni stradali che rendono difficile l'accesso, soprattutto durante questa stagione delle piogge. Ma l'intenzione, viste le circostanze, era di visitarle mensilmente.

Il motivo per cui scrivo questo messaggio è per chiedere, ancora una volta, aiuto, che ritengo necessario come tante altre richieste essenziali. Si tratta di assistenza per la manutenzione del veicolo che la parrocchia ci mette a disposizione per le nostre missioni nell'entroterra. Durante l'ultimo viaggio che ho fatto con la mia squadra, abbiamo attraversato un momento difficile e delicato. Il nostro veicolo è un Mitsubishi L200 a trazione integrale, che ci permette di superare molti ostacoli lungo i 100 km di strada sterrata che percorriamo – tra l'altro, l'unica lunga distanza che affrontiamo, dato che la maggior parte delle comunità è raggiungibile solo in barca.

Pertanto, il veicolo che utilizziamo è in pessime condizioni; spesso ci capita di rimanere in panne per strada. Questo veicolo ha già subito un grave incidente e la sua manutenzione non è stata eseguita come avrebbe dovuto. Attualmente, le quattro portiere non si chiudono correttamente e i finestrini non funzionano o non si chiudono bene. Perciò, i nostri viaggi sono fonte di grande preoccupazione. D'estate siamo soffocati dalla polvere che entra da tutte le portiere e, quando piove, preghiamo di non essere sorpresi dalla pioggia durante il viaggio, perché l'acqua si infiltra nel veicolo, inzuppandoci. Questo è ciò che è successo durante questi ultimi viaggi: la pioggia non ha smesso, il veicolo si è riempito d'acqua, i sedili erano fradici e, peggio ancora, abbiamo incontrato molte pozzanghere di fango. Grazie a Dio siamo tornati sani e salvi e nessuno ha contratto la polmonite, cosa che temevamo.

Pertanto, mi rivolgo nuovamente a voi per chiedere assistenza nella manutenzione dei veicoli, al fine di garantire che i nostri spostamenti per incontrare le comunità si svolgano in condizioni stabili e sicure.

Ieri ho portato l'auto dal meccanico per un preventivo. Il meccanico ha elencato i pezzi necessari e il lavoro da svolgere. Mi ha fornito un preventivo di circa R$ 20.000,00, equivalenti a € 3.418,00 al tasso di cambio attuale di € 1 x R$ 5,85.

Questa somma copre l'acquisto dei pezzi di ricambio e la manodopera del meccanico, del carrozziere e dell'elettricista. Il lavoro richiederà un mese per essere completato.

Concludo rinnovando i miei ringraziamenti, auspicando di essere accolto favorevolmente per la grazia e la bellezza della missione.

Con affetto

Padre Bichehe Afonso Amane, Missionario a Sao Gabriel da Cachoeira  (Amazonas – Brasile)

 


  1. Notizie dal Kilombo do Kioio di Salvador de Bahia

8 giugno 2026

Carissimo Dottor Miglietta,

ti scriviamo con il cuore colmo di gratitudine per farvi arrivare il nostro più sincero grazie, a nome di tutti i bambini della Missione Kilombo do Kioio di Salvador de Bahia, in Brasile.

Desideriamo condividere con te alcune notizie della nostra Missione. Siamo giunti alla

conclusione del primo semestre e la gioia più grande è vedere tanti bambini che, grazie all'impegno e alla costanza, hanno imparato a leggere. Ogni nuova parola letta è una piccola conquista che illumina il loro futuro.

Con grande sacrificio siamo riusciti anche a riparare il tetto della Missione, che era stato danneggiato dalle forti piogge. Ora i bambini possono ritrovarsi in un ambiente più sicuro e sereno.

Abbiamo inoltre portato avanti il Progetto Santa Maria, attraverso il quale abbiamo fatto conoscere ai bambini la Madonna Aparecida, amata Patrona del Brasile. Abbiamo raccontato la sua storia, i suoi titoli e la profonda devozione che il popolo brasiliano nutre verso di Lei, affinché i piccoli possano crescere accompagnati dalla sua protezione materna.

Il mese di maggio è stato particolarmente impegnativo. Le spese sostenute per la riparazione

del tetto e per l'acquisto delle uniformi dei bambini hanno reso molto difficile procurare il cibo necessario per tutti. Nonostante queste difficoltà, abbiamo continuato a camminare con fiducia, sostenuti dalla Provvidenza.

La nostra missione prosegue ogni giorno con speranza e coraggio, confidando nel Signore

e nell'affetto delle persone generose come voi, che non ci fanno mai sentire soli e ci aiutano a guardare avanti con serenità.

Vi abbracciamo con immenso affetto e profonda riconoscenza. Che il Signore vi benedica e ricompensi la vostra bontà.

Con tutto il nostro affetto e la nostra gratitudine,

Padre Pietro Parcelli, Missionario della Consolata a Salvador de Bahia (Brasile)

 


  1. notizie da fratel d’aiuto dal Paraiba

Santa Rita (Paraiba), 10 giugno 2026

Ciao, cari amici del CO. RO. ETS.

Ringraziamo lá provvidenza divina che attraverso di voi ed altri, anche quest'anno non ci fa mancare il necessario. Stanno entrando, oltre al vostro aiuto, alcune convenzioni con enti pubblici e privati brasiliani e altre offerte dall'Italia. L'emergenza (ndr: per la Scuola del Pojeto Legal, che accoglie 250 bambini e adolescenti), è ampiamente superata. GRAZIE!!

Nela Cooperativa dei raccoglitori di rifiuti (COOREMM), invece, nonostante la convenzione col Comune che ci dà ampio respiro, abbiamo il problema di dover cambiare un camion che ci sta dando molti problemi di manutenzione e non abbiamo capitali sufficienti per acquistarne un altro. Da un nostro calcolo, la convenzione del Comune ci permetterà di avere dei fondi sufficienti per acquistare un camion, fra un paio d'anni. Contando con quello che abbiamo, ci occorrono almeno 20.000 €..

Signore, che lo stare in mezzo ai poveri per riscattare la loro dignità di figli di Dio, sia ciò che dà sapore e senso al nostro vivere, poiché in loro tu sei presenza viva e sacramento di Salvezza. Sia benedetto il tuo santo nome oggi e sempre. Amen.

Fratel Francesco D’Aiuto - Chico, Missionario Comboniano a Santa Rita (Paraiba – Brasile)

 


  1. Brasile: sistema nazionale per la prevenzione e la lotta alla tortura

23 Giugno 2026 

Proprio lo scorso 9 giugno, un rapporto nazionale di impatto è stato presentato nell'Aula di Sessione della Corte di Giustizia di Roraima (TJRR) in Brasile. Questo è il rapporto ufficiale del Sistema Nazionale per la Prevenzione e la Lotta alla Tortura (MNPCT), un ente federale che ha effettuato ispezioni tecniche esaustive nelle carceri dello stato.

Il documento è estremamente critico e contiene 163 raccomandazioni rivolte ai rami Esecutivo, Legislativo e Giudiziario dello stato del Roraima in Brasile, e fa luce sui problemi strutturali più gravi delle carceri di Boa Vista. 

 

6.1. Sovrappopolazione critica nel PAMC

L'attenzione principale era rivolta al Penitenziario Agricolo di Montecristo (PAMC), il carcere più grande di Roraima.

Il rapporto ufficiale mostra che il PAMC opera con una sovrappopolazione del 169,8%. I funzionari hanno trovato celle con una capacità progettata per otto persone ma con 20 detenuti e sono stati perquisiti spazi che avevano solo tre letti di cemento nei quali dormivano otto detenuti.

6.2. Infrastrutture estreme e mancanza di ventilazione

Uno dei punti che ha suscitato maggiore allerta nel rapporto è stato il caldo estremo e il design dei padiglioni. In una città già molto calda (a Boa Vista non ci sono mai meno di 25 gradi), le celle PAMC sono chiuse da solide porte con solide "piastre metalliche" e minime aperture (portinholas) usate solo per passare cibo e rimuovere i rifiuti.

Questo annulla quasi completamente la circolazione dell'aria, e così si raggiungono temperatura a livelli poco salutari e aumentano i rischi di malattie respiratorie e cutanee.

6.3. La "triplice vulnerabilità" dei migranti indigeni

Trovandosi in un'area di confine, il rapporto ha dedicato un capitolo allarmante al profilo dei detenuti stranieri e indigeni (molti dei quali appartenenti all'ondata migratoria). Il meccanismo avverte che questi prigionieri si trovano ad affrontare una situazione di tripla vulnerabilità:

  1. A causa della loro condizione di prigionieri.
  2. Per essere migranti o rifugiati in una situazione di povertà.
  3. Perché sono popoli indigeni che incontrano una barriera linguistica totale, che impedisce loro di comprendere i propri processi giudiziari e indebolisce in modo critico il loro accesso a una difesa equa. 

6.4. Mancanza di assistenza medica e perdita dei legami

Il MNPCT ha indicato fragilità diffuse nel sistema sanitario interno, con un gran numero di detenuti che presentano gravi condizioni mediche e sono lasciati senza cure. Inoltre, il rapporto ha sottolineato la necessità di riprendere e incoraggiare le visite intime e i legami familiari come diritto umano fondamentale per raggiungere una reale risocializzazione, qualcosa che è estremamente limitato nell'attuale modello di sicurezza. Ci sono detenuti a cui non è stato permesso ricevere visite da più di un anno.

Cosa ha risposto il Governo (Sejuc)?

Data la severità del rapporto, il Segretariato di Giustizia e Cittadinanza del Roraima (Sejuc) ha emesso un comunicato ufficiale affermando che esistono già misure in vigore allineate al piano federale conosciuto con il nome "Pena Giusta". Hanno menzionato che sono in corso lavori per ridurre il deficit di posti e che l'uso del monitoraggio elettronico (braccialetti alle caviglie) nella regione ha già contribuito a decongestionare circa il 10% della popolazione che saturava le cellule del carcere.

Questo rapporto è, senza dubbio, la più severa e recente radiografia che sia mai stata messa sul tavolo con rispetto al sistema carcerario di Boa Vista.

Padre Juan Carlos Greco, IMC, missionario a Boa Vista, Roraima.

 

 

2026 - Domenica 21 giugno - CHI HA PAURA DEI POVERI?

Domenica 21 giugno alle ore 19 presso la parrocchia SS. Annunziata di Pino Torinese un bell'incontro organizzato dalla comunità parrocchiale di Pino Torinese con il gruppo Adulti di Azione Cattolica. 

L'incontro è con don Felice Molino, missionario da molti anni in Kenya, e con Anna Perno, volontaria nell'ambito del Servizio Civile in Etiopia. Sarà un dialogo a due di condivisione delle proprie esperienze aperto alle domande spontanee su un tema così attuale: chi ha paura del poveri?

Don Felice celebrerà con noi anche la messa delle ore 18.

Dopo l’incontro staremo insieme per una cena insieme, portando ciascuno un contributo dolce o salato.

Ecco un breve video sull’esperienza in Kenya.

La sorpresa della speranza - Timothy Radcliffe

Questo “libretto” di 154 pagine si presenta come un piccolo scrigno, ricco di messaggi, suggestioni, stimoli, per tutti coloro, uomini e donne, che desiderino confrontarsi con il loro essere cristiani, alla luce di ciò che è emerso dal Sinodo sulla Sinodalità (2021-2023).

Ne è autore il cardinale Timothy Radcliffe, un partecipante, cardinale dal 2024, domenicano, Maestro generale dell’Ordine dei predicatori, che vive ad Oxford.

«Questa mattina abbiamo considerato che la missione della Chiesa sinodale ci chiama a essere cercatori del Signore Risorto» [pag. 36].

36 La sorpresa della speranzaTimothy Radcliffe

 

I testimoni della resurrezione del Cristo, secondo l’autore, hanno qualcosa da insegnarci su come raggiungere i cercatori del nostro tempo. Possiedono modi di amare diversi, caratteri diversi, così come i partecipanti al Sinodo. Giovanni, il discepolo Amato, il pensatore la cui ricerca è sommamente teologica; Maria Maddalena, l’amore compassionevole e tenero, rappresenta coloro che amano i sofferenti nel corpo; Pietro, colui che ha rinnegato l’amico, rappresenta tutti coloro che sono gravati dal fallimento e dal peccato, poi graziati dal trionfo della misericordia; Tommaso appassionato e intrepido, colui che apre le porte delle stanze soffocanti… in nome di una buona teologia che «abbraccia nuove forme di espressione e nuovi linguaggi» [pag.51].

Tutti insieme in una collaborazione tra diversità, per un fine comune, riuscire a costituire un NOI autentico.

«È ovvio che alcuni di noi desiderino fervidamente certi cambiamenti (Papa Francesco sosteneva che il Signore sarebbe venuto a bussare per chiedere di lasciarlo uscire dalla sacrestia!), ma non lasciamo che questo ci rinchiuda nel nostro piccolo mondo chiesastico. Dio si rivela sulle cime delle montagne, con orizzonti sconfinati e fuori dagli schemi» [pag.43].

Partendo dal miracolo della pesca miracolosa, Radcliffe si chiede come si possa trovare una rete che non si rompa al peso delle tantissime culture diverse presenti al Sinodo, così come nel mondo.

«Come può la Chiesa abbracciare tutte le diverse culture del nostro mondo? Come possiamo trascinare dentro i 450 membri del Sinodo senza che la rete si rompa?» [pag. 59].

La risposta si trova nel vivere l’interculturalità come ricchezza e non come limite, nella Sinodalità che è reciprocità, nell’arte dell’ascolto che bisogna imparare a praticare: «Nel corso di questo Sinodo abbiamo meditato sull’arte dell’ascolto. Cerchiamo la verità ascoltando la verità in ciò che dicono gli altri, secondo un’ermeneutica della carità, piuttosto che ricercare ciò in cui sbagliano, secondo un’ermeneutica del sospetto» [pag. 98].

Reciprocità significa relazionalità, implica uguaglianza, «significa trasparenza, responsabilità e il riconoscimento che il Popolo di Dio ha ricevuto lo Spirito Santo». [pag.123].

«Reciprocità significa che scopriamo chi siamo attraverso e con l’altro» [pag.128].

Certo il concetto di reciprocità e di uguaglianza implicano un’ampia riflessione, che l’autore compie, sui rapporti di uomini e donne, ordinati e laici, membri di culture diverse ma paritarie.

Nelle ultime pagine Radcliffe evidenzia un altro tema importante: l’insegnamento della fede.

Uno studente universitario aveva bussato alla sua porta, desideroso di ascoltare «un insegnamento chiaro della dottrina della fede cattolica». Una domanda che tutti noi, soprattutto educatori e catechisti, ci portiamo spesso nel cuore, alla ricerca di una risposta che magari sia chiara, unica e ortodossa. Dopo un cammino affascinante, Radcliffe arriva a rispondere: «Ogni insegnamento e predicazione scaturiscono dalla compassione verso la vita e le vicende delle persone» [pag.142].

Quindi non possiamo trasmettere la fede o la dottrina, se prima non ci immedesimiamo nel vissuto dell’altro, se prima non lo riconosciamo come fratello.

Aprite questo piccolo scrigno e leggetelo. Timothy Radcliffe poi, da buon inglese, sa infarcire di humor persino i contenuti più seri e saprà anche farvi ridere!

36 Timothy Radcliffe

Giugno 2026

 

 

2026 - Il frutto della nostra Quaresima di fraternità

La nostra Unità Pastorale 58, attraverso le parrocchie di Pino Torinese, Valle Ceppi, Baldissero, Rivodora e Pecetto Torinese, ha raccolto 22.062,88€ per sostenere i tre progetti presentati in occasione della Quaresima di fraternità 2026.

Questo importo è stato oggetto di un bonifico di 21.000€ all'Ufficio Missionario della Diocesi perchè venga ripartito in parti uguali di 7.000€ a ciascun progetto:

  • n. 28 con NUTRIAID per il progetto dei servizi di pediatria in SENEGAL 
  • n. 38 con CO.RO. per il progetto dei corsi di formazione in pasticceria e panificazione per i giovani di Salvador Bahia in BRASILE
  • n. 50 con Suor Paola FMA per i progetti di integrazione per donne, preadolescenti e famiglie nella zona di Porta Palazzo a TORINO

 

I restanti 1.062,88€ sono stati offerti alla San Vincenzo di Pino Torinese.

Un grazie a tutti coloro che hanno aderito a questo momento di condivisione e aiuto fraterno.

 

2026 - Maggio, il mese di Maria

 preghiamo con Maria

A partire dal 1 maggio ci troveremo

alle ore 21

nella cappella di strada san Felice 

per la preghiera del rosario.

 

20240501 Pino SS Annunziata mese mariano cappella San Felice

 

La festa della cappella di san Felice sarà domenica 14 giugno con la santa Messa alle ore 9:30.

 

2026 - Si estende la responsabilità di don Mimmo, parroco a Pavarolo

Il 26 giugno scorso il nostro Arcivescovo ha accolto la rinuncia all’ufficio di parroco presentata da don Sabino Malcangio nella parrocchia S. Maria della Spina in Baldissero Torinese e aveva dato incarico di sostenere la parrocchia al nostro don Mimmo, a decorrere dal 1 settembre 2025. Don Mimmo manterrà comunque i precedenti incarichi.

Nell'occasione era stato anche nominato collaboratore della stessa parrocchia S. Maria della Spina, in Baldissero Torinese, Mons. Marino Maria BASSO; anche lui manterrà i precedenti incarichi affidati.

Ora la recente nomina a parroco della parrocchia di Pavarolo.

 20260502 Pino SS Annunziata don Mimmo parroco Pavarolo

 

I nostri auguri e la nostra vicinanza e sostegno a don Mimmo per i suoi ulteriori impegni e responsabilità. 

 

Don Mimmo Mitolo

 

 

 

La ragazza d'aria - Andreea Simionel

Quante volte, e in quanti contesti diversi, sentiamo ripetere le stesse considerazioni sui giovani: «Non sono più i giovani della nostra generazione… - I giovani oggi hanno interessi divers - Ma cosa vogliono i giovani di oggi? », ecc.

La lettura di questo libro, un romanzo, una finestra aperta su alcune problematiche del mondo giovanile, è un’opportunità proprio per indagarlo con maggior consapevolezza.

35 La ragazza daria Andreea Simionel

Aryna è una sedicenne che proviene dalla Romania e risiede a Torino da due anni. Deve perciò fare i conti, oltre che con le difficoltà adolescenziali, legate alla crescita, anche con un inserimento non facile in un paese nuovo, con diversa lingua e diverse tradizioni.

«A volte vorrei mettermi a correre, tirarmi dietro Marco, disertare la scuola. Invece ci alziamo stanchi e svuotati, come due vecchi, quando il cortile è ormai già vuoto» [pag.32].

«Dentro di me la frenesia di chi ha scoperto qualcuno o qualcosa, una sensazione vecchia ma familiare e dimenticata, che non provo da quando sono andata via dalla Romania. Ho un amico» [pag. 32].

«Non so da dove venga questa rabbia che mi entra nelle vene, si impossessa di me e mi controlla la bocca e le mani» [pag. 35].

«Sono, come dice mia madre, girata al contrario. Quando sono qui, voglio di là. Quando sono là, voglio qui» [pag.100].

Presto il disagio della ricerca di una nuova identità, porta la ragazza a un’alimentazione compensativa, con conseguente aumento di peso. L’aumento di peso a sua volta la condurrà a un’insoddisfazione dolorosa e all’esigenza di un controllo maniacale sul suo corpo, che sfocerà in anoressia. Ovviamente la sua crisi diventerà anche crisi familiare: di una madre, di un padre e anche di una sorella minore. Tutti si dovranno interrogare, per fare i conti con una sofferenza che intuiscono, ma non sanno interpretare.

Un grave crollo fisico e psicologico richiederà il ricovero ospedaliero e proprio in ospedale, Aryna troverà quella luce, mai spenta totalmente, che le permetterà di rinascere.

«A volte sento che quegli anni sono sopra di me. Si accumulano e mi schiacciano in una fossa e tentano di soffocarmi. Altre volte, come adesso, sono dietro di me. Sono un treno di vagoni, un vento che mi spinge da dietro. Apro le braccia e corro giù per la discesa. Sono corpo che cammina, sono polmoni che si riempiono e si svuotano, sono cuore che batte, sono muscoli in movimento» [pag.342].

Brava Andreea Simionel a rendere, in una scrittura netta, stringata e lucida, sensazioni complesse e articolate e a volte persino oscure dell’animo umano.

35 Andreea Simionel

 

Maggio 2026

  1. 2026 – Ringraziamento e ricevute fiscali sostegno scolastico per Jangany
  2. Quaresima di fraternità 2026. I nostri progetti
  3. Orari Celebrazioni
  4. "Voi stessi date loro da mangiare". Lettera sulla carità e sulla fede del vescovo mons. Repole

ORARI ESTIVI DAL 1 LUGLIO AL 31 AGOSTO 2026

Feriali 

  • Luglio: santa Messa ore 18.00 in Pino Centro in parrocchia (Santissima Annunziata)
  • Agosto: liturgia della Parola ore 18.00 in Pino Centro in parrocchia (Santissima Annunziata)

Messe prefestive e sabato (messa vespertina della vigilia)

  • ore 18.00 in Pino Centro in parrocchia (Santissima Annunziata)

Messe festive e domenica

  • ore 08.30 strada Podio (Santa Maria Assunta)
  • ore 10.00 a Valle Ceppi in parrocchia (Beata Vergine delle Grazie)
  • ore 11.30 in Pino Centro in parrocchia (Santissima Annunziata)

 

ORARI ORDINARI

Messe feriali

  • ore 18.00 in Pino Centro in parrocchia (Santissima Annunziata)
  • ore 16.00 solo il venerdì, presso la Residenza Seniores, via Galliera n° 5 - orario concordato con la Direzione

Messe festive - sabato (messa vespertina della vigilia)

  • ore 18.00 in Pino Centro in parrocchia (Santissima Annunziata)

Messe festive - domenica

  • ore 8.30 a Podio (Cappella della Beata Vergine Assunta) - SOSPESA
  • ore 10.00 a Valle Ceppi in parrocchia (Beata Vergine delle Grazie)
  • ore 11.30 in Pino Centro in parrocchia (Santissima Annunziata)
  • ore 18.00 in Pino Centro in parrocchia (Santissima Annunziata)  

 

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UNITA' PASTORALE 58
Orario delle Messe nell'Unità Pastorale della Collina Torinese

SABATO e PREFESTIVI

   
           

ore

18

 

PECETTO T.se

Cappella San Pietro

Strada V. S. Pietro 25

     

PINO T.se

Parrocchia Ss. Annunziata

Via Maria Cristina 13

     

REVIGLIASCO

Parrocchia S. Martino

Via della Ghiacciaia 2

           

DOMENICA e FESTIVI

   
           

ore

8,30

 

PINO T.se

Cappella di Podio (luglio-agosto)

Strada Podio 40

     

REVIGLIASCO

Parrocchia S. Martino

Via della Ghiacciaia 2

           
 

9,30

 

RIVODORA

Chiesa S. Francesco di Sales

Via Torino 54

           
 

10

 

PECETTO T.se

Parrocchia S. Maria della Neve

P.za della Parrocchia 3

     

VALLE CEPPI

Parrocchia Beata V. delle Grazie

Via Tepice 65

           
 

11

 

REVIGLIASCO

Parrocchia S. Martino

Via della Ghiacciaia 2

           
 

11,30

 

BALDISSERO T.se

Parrocchia S. Maria della Spina

Viale Vitt. Veneto 1

     

PINO T.se

Parrocchia Ss. Annunziata

Via Maria Cristina 13

           
           
           

 

 


  Orari segreteria parrocchiale in Pino Centro in parrocchia (Santissima Annunziata)

  • lunedì, martedì, giovedì, venerdì: dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19
  • mercoledì: dalle 9 alle 12

Centro di ascolto

La comunità parrocchiale attraverso suoi incaricati incontra
persone che vivono in uno stato di disagio e solitudine.

Una porta aperta che offre ascolto e orientamento.
Per appuntamenti contattare 350 5276925
Martedì e venerdì dalle 15 alle 18.

 

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