Ecco i progetti della nostra Quaresima di fraternità 2026

con nostra intendiamo di tutta l'Unità Pastorale 58:

Baldissero, Pecetto, Pino Torinese, Revigliasco, Valle Ceppi

 

Locandina QdF2026 Progetti Quaresima OK

Chi volesse contribuire ai progetti della Quaresima di fraternità 2026 a favore di questi progetti può farlo in particolare nella celebrazione del Giovedì Santo, oppure in segreteria parrocchiale o attraverso un bonifico direttamente sul conto corrente parrocchiale

Parrocchia SS Annunziata 

IBAN IT69L0200830760000103465579

Causale: Quaresima 2026

 

I progetti sono presentati al concerto del 20 febbraio presso il Teatro Le Glicini di Pino Torinese e durante alcune celebrazioni eucaristiche del periodo quaresimale.

Di seguito i nostri riferimenti.

 

Brasile

Carlo Miglietta, presidente del Comitato Roraima di solidarietà con i Popoli Indigeni del Brasile, a sostegno delle popolazioni indigene in BRASILE -  a Salvador Bahia, dove operano i Missionari della Consolata. L'obiettivo del progetto Vita Dignitosa intende organizzare un corso professionale di pasticceria e di panificazione per 105 allievi in un barrio dove la violenza, l'analfabetismo, la disoccupazione e la fame sono allarmanti.

Progetto Pasticceria 1

Progetto Pasticceria 10 

 

SENEGAL

Operatori di NutriAid International, presenti con diversi progetti in Africa e tra questi quello in SENEGAL dove l'obiettivo è rafforzare i servizi di prevenzione e cura della malnutrizione materno-infantile dell’ospedale “Divine Providence” di Loul Sessène; si tratta di equipaggiare il padiglione pediatrico, costituito da CREN (Centro Riabilitazione ed Educazione Nutrizionale) e la Pediatria, attraverso l’acquisto di strumenti diagnostici e materiali di cura di primaria importanza.

Pino SS Annunziata QdF26 SENEGAL 01

Pino SS Annunziata QdF26 SENEGAL 02

Pino SS Annunziata QdF26 SENEGAL 03

 

TORINO

Suor Paola Pignatelli, delle Figlie di Maria Ausiliatrice che operano a Porta Palazzo in TORINO, con progetti molto articolati di aiuto e integrazione dei più poveri, attraverso attività formative, o di sostegno sanitario e sociale - con particolare attenzione alle donne - e di offerta educativa attraverso sport e laboratori.

Anche quest'anno il progetto è molto articolato:

  • la SCUOLA delle DONNE: Accogliere, Accompagnare, Promuovere CORSI di LINGUA ITALIANA, ABC della SARTA, UNCINETTO
  • la SCUOLA dei PICCOLI: Integrare mamma e bambino 
  • SOSTEGNO A INSERIMENTO BIMBI al POLO DEL DIALOGO per favorire la scolarizzazione delle mamme: "Adotta un bambino per far crescere una mamma" (in collaborazione)
  • la SCUOLA dei RAGAZZI: Sostenere preadolescenti, adolescenti e famiglie “Prima, Durante e Dopo Scuola”: accompagnamento nel metodo di studio, nello svolgimento dei compiti, nelle relazioni fra scuola e famiglia, nel tempo libero (basket e sabati)
  • la SCUOLA dell’ESTATE: Promuovere e orientare “Adotta un ragazzo, regala un’Estate Ragazzi!”: sostegno economico e orientamento per favorire esperienze di crescita in ambienti positivi (in collaborazione)
  • la SCUOLA dei GIOVANI: Favorire incontro e conoscenza reciproca nel mondo giovanile interculturale con il progetto "Il Mondo a KM 0"
  • la SCUOLA del TERRITORIO: Collaborare alla pace e all’accoglienza in un’area complessa di Torino, attraverso le proposte di PORTA delle CULTURE, “Museo diffuso della MIGRAZIONE” (in collaborazione)
  • la SCUOLA del DIALOGO: Partecipare attivamente e promuovere la RETE del Dialogo Interreligioso (islamo-cristiano)
  • Il progetto delle suore offre ulteriori aiuti anche in Mozambico: la SCUOLA per TUTTI: - “Progetto Pemba”: Restituire futuro ai giovani di Cabo del Gado.

 

La scuola delle Donne 

Pino SS Annunziata QDF26 TORINO 02

Pino SS Annunziata Scuola delle donne 01

Pino SS Annunziata Scuola delle donne 02

 

Il sostegno scolastico e la scuola del territorio

Pino SS Annunziata Sostegno scolastico

Pino SS Annunziata Sostegno adolescenti

Pino SS Annunziata Scuola del Territorio 01

 

 

Un concerto tutto speciale e di musica eccellente quello del 20 febbraio che apre la raccolta delle offerte per i progetti sostenuti nella Quaresima di fraternità, quest'anno condivisa con tutta l'Unità Pastorale (Pino Torinese, Baldissero, Pecetto, Revigliasco).

Locandina QdF2026 Concerto integrato Quaresima v6

Salva la data: l'appuntamento è al Teatro Le Glicini di Pino Torinese il 20 febbraio prossimo alle ore 21.

E i motivi per essere presenti e apprezzare l'evento sono più di uno:

 

1.

Il concerto: Incontro con l'arpa

Prima di tutto un concerto con artisti di livello internazionale; Andrea Pozzoli e Carlo Gaudiello, nomi poco noti a chi non frequenta il settore ma che hanno fatto la musica in Italia e all'estero collaborando con nomi invece ben noti a tutti.

Andrea Pozzoli che, con la sua arpa celtica elettrica, progettata e costruita appositamente per lui, ha collaborato con numerosi artisti italiani e internazionali (tra gli altri Francesco De Gregori, Lucio Dalla, Massimo Bubola, I Nomadi, Gavin Harrison, Zap Mama, Rediscovery...). Andrea è compositore, sound designer, produttore artistico e progettista culturale. 

Nel concerto del 20 Febbraio Andrea proporrà un viaggio attraverso le sonorità di Atlante, la sua arpa,  prestate a riarrangiamenti di brani di artisti quali Peter Gabriel, Talking Heads, Riuychi Sakamoto... e a brani originali composti da lui stesso.

In quest'occasione Andrea condividerà il palco con Carlo Gaudiello, musicista con cui collabora da moltissimi anni..  Carlo, al pianoforte e ai sintetizzatori, non da meno è stato il live tour tra gli altri con Francesco De Gregori, Gianluca Grignani, Alberto Fortis, Iva Zanicchi, Syria, Luca Dirisio, Malika Ayane, Adriano Celentano, Ron. La sua discografia parla chiaro: La valigia dell’attore, Amore nel pomeriggio, Mix, Tra un manifesto e lo specchio (F. De Gregori), Così va la vita (L. Grechi), Il giorno perfetto (G. Grignani), Universo Fortis (A. Fortis), Grovigli – Special Tour Edition, Ricreazione (M. Ayane), Sessanta (E. Finardi), Adriano Live (A. Celentano).

Il concerto è organizzato dall'Associazione Santa Maria del Pino e ha il patrocinio del Comune di Pino Torinese.

 

 

2.

La presentazione dei progetti della Quaresima di fraternità

 

Interverranno per illustrare i tre progetti presentati presso l'Ufficio Missionario della Diocesi di Torino:

A. Carlo Miglietta, presidente del Comitato Roraima di solidarietà con i Popoli Indigeni del Brasile, a sostegno delle popolazioni indigene in BRASILE -  a Salvador Bahia, dove operano i Missionari della Consolata. L'obiettivo del progetto Vita Dignitosa intende organizzare un corso professionale di pasticceria e di panificazione per 105 allievi in un barrio dove la violenza, l'analfabetismo, la disoccupazione e la fame sono allarmanti.

B. Operatori di NutriAid International, presenti con diversi progetti in Africa e tra questi quello in SENEGAL dove l'obiettivo è rafforzare i servizi di prevenzione e cura della malnutrizione materno-infantile dell’ospedale “Divine Providence” di Loul Sessène; si tratta di equipaggiare il padiglione pediatrico, costituito da CREN (Centro Riabilitazione ed Educazione Nutrizionale) e la Pediatria, attraverso l’acquisto di strumenti diagnostici e materiali di cura di primaria importanza.

C. Suor Paola Pignatelli, delle Figlie di Maria Ausiliatrice che operano a Porta Palazzo in TORINO, con progetti molto articolati di aiuto e integrazione dei più poveri, attraverso attività formative, o di sostegno sanitario e sociale - con particolare attenzione alle donne - e di offerta educativa attraverso sport e laboratori.

 

 

Locandina QdF2026 Progetti Quaresima OK

20250524 QDF2025 GRAZIE

 

 

 

 

 

Lettera di ringraziamento del Comitato RORAIMA di solidarietà con i Popoli Indigeni del Brasile

 

Carissimo don Mimmo,

            con profonda riconoscenza abbiamo saputo dall’Ufficio Missionario Diocesano che la tua parrocchia della Santissima Annunziata in Pino Torinese ha generosamente versato 5.000,00 € (cinquemila/00), durante la Quaresima di Fraternità 2025, per il nostro Progetto:

“BRASILE - RAPOSA SERRA DO SOL - DIOCESI DI RORAIMA Padre Joseph, MISSIONARI DELLA CONSOLATA, in collaborazione con COMITATO RORAIMA: Costruzione di una scuola in pietra e mattoni per i bambini dai 6 agli 11 anni della comunità indigena Machado che attualmente si radunano in una capanna in frasche inaccessibile e pericolosa per gran parte dell'anno a causa delle piogge equatoriali”.

            A nome dei nostri Poverissimi del Brasile, nei quali Gesù stesso si identifica, e dei Missionari che spendono la vita al loro fianco, giunga il grazie più profondo a te, che con tanta sensibilità, disponibilità e benevolenza hai accolto questa proposta, e ai fedeli della tua Parrocchia che con generosità e slancio hanno compiuto questo piccolo miracolo di solidarietà.

             Le preghiere dei Poveri, così care al cuore di Dio, si innalzeranno riconoscenti per te  e per la tua Comunità. Il Signore contraccambi la Vostra bontà con ogni grazia e benedizione.

             Un affettuoso cordiale saluto

            Carlo Miglietta

      Segretario del CO.RO.

Torino, 11 luglio 2025

 

 

 

QdF2025 Tre progetti nel cuore della nostra Q Verticale

 

Chi volesse contribuire ai progetti della Quaresima di fraternità 2025 troverà nel sito alcune pagine di approfondimento.

Le offerte a favore dei progetti in Haiti - Torino Porta Palazzo - Brasile saranno raccolte nella celebrazione del Giovedì Santo, oppure durante il periodo quaresimale presso la segreteria parrocchiale o attraverso un bonifico sul conto corrente parrocchiale

Parrocchia SS Annunziata 

IBAN IT69L0200830760000103465579
Causale: Quaresima 2025

 

QDF2025 Locandina HAITI

 

Un nuovo progetto per i nostri tre obiettivi della Quaresima di fraternità, condotto insieme al SERMIG.

Haiti 01 Articolo

 

Haiti 02 Articolo

Haiti 06 Mappa

Haiti 05

 

 

QDF2025 Locandina BRASILE

 

Il progetto diocesano n. 35 è in continuità con quello degli anni passati e già sostenuto dalla nostra comunità parrocchiale.

 

Beneficiari dell'intervento

Avere una scuola all'interno della comunità è un modo per rafforzare e preservare i costumi, la cultura e le tradizioni indigene, iniziando dalla base, cioè dai bambini. La scuola in una comunità indigena evidenzia lo scambio con gli altri, il rispetto e le conoscenze essenziali. È attraverso queste conoscenze e interazioni che il bambino acquisisce la capacità di riconoscere espressioni corporee diverse da quelle già conosciute e, insieme alle lezioni, può apprendere la lingua madre – macuxi o portoghese – e come utilizzarla in diversi contesti. Le aule verranno utilizzate anche per il catechismo e altre attività che potrebbero sorgere all'interno della comunità Machado. Quindi lo spazio sarà di grande beneficio per la comunità. 

Lo stato di Roraima ha una popolazione indigena stimata attorno ai 53.000 individui. Appartengono ai popoli Yanomami, Ye’kuana, Macuxi, Wapixana, Ingarikó, Taurepang, Patamona, Sapará, Wai-wai e Waimiri Atroari. Tra le varie tribù, sono compresi anche gruppi che, nell'isolamento della foresta amazzonica, non hanno mai visto i bianchi. Le aree indigene riconosciute ufficialmente dal Governo Brasiliano occupano approssimatamente il 49% del territorio totale dello Stato con quattro aree continue: Yanomani, São Marcos, Waimiri-Atroari e Raposa Serra do Sol. Da decenni questi Popoli lottano per la loro sopravvivenza, minacciata dai fazendeiros (gli agricoltori latifondisti), dai garimpeiros (i cercatori di minerali preziosi), e dai madereiros (i commercianti di legnami), che hanno perpetrato contro di loro un vero etnocidio per impossessarsi delle loro terre, con ogni sorta di violenza fisica e culturale. Decine di Indigeni sono stati assassinati nella lotta per la terra, e infinita è la storia delle violenze, delle minacce, dei soprusi, delle umiliazioni subite. Dopo la demarcazione della Raposa Serra do Sol e la rimozione dei non Indigeni, la vita degli Indigeni è migliorata rispetto a prima. Hanno riconquistato il loro territorio tradizionale e sono stati in grado di riprendere la produzione di alimenti e i loro valori culturali, ottenendo così la propria autonomia. Tuttavia, si avverte l'assenza dei governi federale, statale e municipale nell'implementazione di politiche pubbliche a favore delle comunità indigene, specialmente in campo scolastico e sanitario.

roraima festa

041

 

QDF2025 Locandina TORINO

 

Il progetto diocesano n. 55 è in continuità con quello degli anni passati e già sostenuto dalla nostra comunità parrocchiale.

Mentre continua l’attenzione sulle donne ritenendole autentiche ed efficaci motori di cambiamento all’interno della famiglia, del quartiere e, dunque, della società globale, si allarga e cresce il servizio del doposcuola: emerge, ad oggi, il numero crescente delle richieste e, contemporaneamente, l’aumento della disponibilità di volontari in questo campo, che ci fa pensare all’emergenza educativa come un terreno fertile per la missione urbana.

Gli obiettivi specifici del progetto rimangono quelli originari, con qualche sviluppo e si possono articolare in azioni mirate a:

  • Riconoscere e tutelare la dignità della donna.
  • Accogliere e formare per promuovere autonomia, attraverso proposte educative e il quotidiano e arricchente dialogo interculturale e interreligioso.
  • Favorire percorsi di cittadinanza, di orientamento/conoscenza della Città, della Cultura italiana, per promuovere esperienze di formazione e partecipazione responsabile.
  • Arricchire la formazione delle donne che partecipano ai laboratori, attraverso l’offerta dei corsi di manualità vari per il rafforzamento di competenze di base, potenzialmente spendibili in ambito lavorativo in collaborazione con Ciofs/FP.
  • Sostenere le famiglie con l'offerta del Baby Parking/Nido/Infanzia per i bimbi e del sostegno scolastico per i figli più grandi. (scuola Media).
  • Continuare a produrre e diffondere una cultura alternativa per una lettura del quartiere offerta da prospettive e punti di vista diversi: dal basso e al femminile, dalla parte della donna e della madre straniera, colta e incontrata come persona capace di interazione, critica e cambiamento.
  • Dare visibilità, attraverso eventi, scritti, immagini, testimonianze, visite guidate per la città, partecipazione ad alcuni eventi significativi eventualmente promossi dalla Circoscrizione, dal Comune, o dall’Ufficio Pastorale Migranti, all’esperienza in atto, promuovendo un’immagine dell’altro “diverso da me” positiva e aperta al confronto.
  • Promuovere esperienze di educazione interculturale per le scuole e/o gruppi giovanili, attraverso offerte differenziate: una giornata nel Borgo Dora, vissuto come luogo positivo di incontro con la diversità; una serata di condivisione: cena e cineforum per nutrirci della ricchezza delle nostre differenze, culturali e spirituali.
  • Offrire esperienze di volontariato giovanile attraverso il servizio del doposcuola, che vede protagonisti alcuni giovani studenti liceali (Liceo Gioberti, Liceo Valsalice, Liceo Maria Ausiliatrice e Convitto Umberto I, oltre che giovani universitari)
  • Suscitare, attraverso momenti mirati di formazione e di scambio, ed eventi organizzati, il dialogo interculturale e interreligioso fra adulti, come possibilità di crescita culturale e di contributo alla giustizia e alla pace.
  • Consolidare e ampliare l’esperienza di rete con la Chiesa locale, attraverso l’assunzione di percorsi condivisi di formazione/animazione missionaria in continuità con il cammino della Quaresima di Fraternità, che ci offre annualmente occasioni di scambio e confronto con le Unità Pastorali.
  • Riconoscerci “presenza” e luogo di spiritualità feriale, capace di accogliere le domande di senso di giovani e adulti in ricerca di spazi in cui mettersi in gioco e confrontarsi sulle proprie domande di fede, più o meno consapevole e offrirci come “betania” a chi ci chieda una sosta per incontrare non solo gli altri, ma l’Altro.
  • Stimolare e provocare gli attori della rete solidale sul territorio a cercare insieme soluzioni efficaci ai bisogni della gente.

Dettagli del progetto al link diocesano QUI!

 QDF2025 PORTA PALAZZO 001

QDF2025 PORTA PALAZZO 002

QDF2025 PORTA PALAZZO 006

QDF2025 PORTA PALAZZO 007 

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Diverse parrocchie della Diocesi di Torino hanno aderito all'appello della Quaresima di fraternità 2024 di Operazione Uribe per la realizzazione del progetto in Albania "A BABICA, UNA CASA PER TUTTI" con le Suore Francescane Alcantarine, per l'affiancamento e sostegno dei ragazzi vulnerabili attraverso attività sportive, corsi di cucina, aiuto scolastico ed estate ragazzi.

Vi opera anche la nostra suor Adriana Tarraran, di Pino Torinese.

La nostra parrocchia Santissima Annunziata ha offerto 5.000€ (ripartendo in egual misura i 15.000€ raccolti per tre progetti: questo in Albania, il progetto in Brasile per il popolo Yanomami e quello a Torino Porta Palazzo e Mozambico con le suore di Maria Ausiliatrice e 2PR ODV).

Sul progetto in Albania hanno aderito anche altre parrocchie diocesane 

- Parrocchia San Donato Vescovo e Martire di Val della Torre

- Parrocchia San Giorgio Martire di Caselette

- Parrocchia Santa Rita da Cascia di Torino

- Parrocchie San Giacomo Apostolo, San Anna e Gesù Maestro di Beinasco

 

Un grazie sentito da Operazione Uribe ODV, da suor Adriana e da tutte le suore Francescane Alcantarine, che ci hanno trasmesso questo video di ringraziamento per i 6.000€ offerti.

 

Sabato 18 maggio alle 15,30 a Torino in Via Cialdini 4, ci sarà un incontro tutto speciale con Padre Corrado Dalmonego, Missionario della Consolata e Antropologo, cui la nostra Parrocchia ha generosamente destinato una quota della Quaresima di fraternità di quest'anno.
Il titolo dell'incontro dice tutto: YANOMAMI: ANCORA SIAMO VIVI. Dalla violenza totale alle azioni di emergenza.

Pino SS Annunziata YANOMAMI VOLANTINO 18 MAGGIO 2024

QdF2024 Tre progetti nel cuore della nostra Q Verticale

 

Chi volesse contribuire ai progetti della Quaresima di fraternità 2024 a favore dei progetti in Albania, Torino Porta Palazzo/Mozambico o in Brasile  può farlo in particolare nella celebrazione del Giovedì Santo, oppure in segreteria parrocchiale o attraverso un bonifico direttamente sul conto corrente parrocchiale

Parrocchia SS Annunziata 

IBAN IT69L0200830760000103465579

Causale: Quaresima 2024

QdF2024 Albania

 

Tutte le informazioni con un click al link 

ALBANIA – BABICE
suor Laura Roccato, SUORE ALCANTARINE 
in collaborazione con OPERAZIONE URIBE

Babica una casa per tutti: affiancamento e sostegno dei ragazzi vulnerabili attraverso: Attività sportiva, Corso di cucina, Aiuto scolastico e Estate Ragazzi.

 
 

QdF2024 Torino e Mozambico

 

Tutte le informazioni con un click al link

ITALIA E MOZAMBICO – TORINO E CABO DELGADO
suor Paola Pignatelli e suor Julieta Joao, FIGLIE DI MARIA AUSILIATRICE in collaborazione con 2 PR ONLUS
Apertamente cittadine – accogliere, accompagnare e promuovere la donna: a Porta Palazzo attraverso laboratori e supporto scolastico per i figli ed a Cabo Delgado con il sostegno alla formazione dei giovani.

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QdF2024 Brasile

 

Tutte le informazioni dettagliate con un click al link

BRASILE – RORAIMA
padre Corrado Dalmonego, MISSIONARI DELLA CONSOLATA 
in collaborazione con CO.RO. ONLUS

Sostegno alla formazione e alla difesa della vita del popolo Yanomami e del suo territorio attraverso formazione di agenti indigeni di sanità e ricercatori, raccolta informazioni e compilazione di una banca dati sulla situazione delle comunità indigene.

 

Articolo di Pier Giuseppe Accornero sul Genocidio del Popolo Yanomami. 

Un piccola precisazione: Gli Yanomami del Brasile sono circa 27.000 (cfr P. Moiola, "Missioni Consolata", novembre 2023), mentre quelli in Venezuela sono circa 10-12.000 (cfr Survival)

Per il popolo Yanomani non c’è alcun miglioramento tra il 2023 e quest’anno, anzi la situazione è peggiorata. Lo denunciano i Missionari della Consolata e il Consiglio Missionario indigeno, denuncia diffusa dal Comitato Roraima Olnus di Torino, guidato dal dott. Carlo Miglietta. Gli Yanomami occupano una vasta area di foresta tropicale tra Brasile (almeno 8.400 persone in 203 villaggi) e Venezuela. Ci vivono dai tempi remoti: già nel 1787 la Commissione portoghese dei Confini registra la loro presenza. Praticano un nomadismo intermittente. Le loro attività economiche richiedono aree vaste: caccia, pesca e agricoltura a rotazione esigono migrazioni e aree considerevolmente estese per permettere il rinnovamento delle terre, della fauna e della flora. La «Strada perimetrale Nord, BR-210, taglia per la lunghezza di 225 chilometri il sud del Territorio Yanomani nello Stato di Roraima. Nei tre anni successivi alla costruzione della grande arteria, che ha sventrato il territorio, le malattie infettive aumentarono dell'800 per cento; così tubercolosi e malattie veneree. 

Dal 1968 si propone il Parco indigeno che garantisce il possesso delle terre effettivamente occupate, un territorio ampio e continuo, una figura giuridica adeguata perché è una difesa ambientale e dà una fisionomia definita ad aree di frontiera internazionale. Dopo una lunga campagna internazionale – in primo piano i Missionari della Consolata: i padri Giovanni Calleri e Bindo Meldolesi vi giunsero nel 1965 – finalmente nel 1992 la terra fu marcata come «Parco indigeno Yanomami». Copre oltre 9 milioni di ettari nel nord dove i fiumi sono canali di comunicazione che uniscono le comunità indigene. A monte del fiume i Missionari fondarono la «Missione Catrimani»: oltre all’opera di evangelizzazione, contribuisce alla difesa della vita, della cultura, del territorio, della foresta. Oggi vi sono impegnati 3 missionari e 4 missionarie della Consolata.

Si accusava il precedente governo del destrorso Jair Messias Bolsonaro di incoraggiare l’invasione dei minatori illegali. I piani dell’attuale presidente progressista Luiz Inácio Lula da Silva sono sabotati da Esercito, Aeronautica, Servizi segreti e Forze di sicurezza: lo dicono soprattutto il Ministero per i Popoli indigeni e la Fondazione per i Popoli indigeni che non dispongono di elicotteri, aerei, barche, armi, né di un numero sufficiente di dipendenti e di risorse per svolgere il loro compito e non hanno potere su Forze armate, Polizia federale e Forza nazionale, incaricati di fornire il supporto necessario, compresa la sicurezza, alle squadre del ministero della Salute e dell’Istituto brasiliano per l’ambiente e le risorse. Continua l’estrazione mineraria illegale; la crisi umanitaria peggiora; l’ecosistema ne fa le spese; gli indios continuano a morire.

I politici brasiliani sono contro gli indigeni: «Le invasioni e gli abusi vanno avanti da diversi anni; a Roraima la maggior parte del territorio è stata invasa» sottolinea fratel Carlo Zacquini, missionario della Consolata a Boa Vista, che da più di 50 anni vive con gli Yanomani: «I minatori illegali distruggono le risorse; contaminano l’acqua con mercurio che finisce nel corpo degli indigeni; sono in aumento malaria e tubercolosi». L’accusa di Zacquini è circostanziata: «In Roraima non c’è un politico, deputato o senatore, a favore degli indigeni». A inizio 2023 «un buon numero di cercatori se ne è andato: alcuni sono stati aiutati ad andarsene, altri se ne sono andati da soli e altri, pur arrabbiati, se ne sono andati». Poi sono arrivati gli uomini d’affari con aerei, elicotteri e macchinari: «La situazione sanitaria è precaria; le difficoltà sono molte: manca personale qualificato perché pochi operatori si adattano alle precarie condizioni di vita sotto un telone». Hanno continuato, i minatori a sfruttare e devastare la terra e l’ambiente, gli Yanomami a morire. L’Esercito brilla per la sua latitanza: «I militari avrebbero dovuto portare cibo alle regioni colpite; hanno fatto azioni spettacolari, come lanciare scatole di sardine sulle piste. Una barzelletta. Gran parte dei minatori sono legati al traffico di droga, sono banditi armati e controllano il personale sanitario. Ci sono state violenze e stupri su donne e ragazze e hanno cercato di sedurre gli indios con i telefoni cellulari».

Per il Consiglio Missionario indigeno il Governo federale deve, al di là dei discorsi e dei piani, «investire risorse, assumere e formare persone, organizzare infrastrutture, predisporre attrezzature e medicinali che permettano di operare stabilmente, combattere gli invasori allontanandoli dai territori indigeni e perseguire i finanziatori del massacro». La presenza di sostanze illecite - sigarette, polvere e pietre, cocaina e crack - rafforza la natura pericolosa e violenta dei minatori. In un anno sono stati distrutti più di 35 aerei ed elicotteri utilizzati dai criminali ma una pista di atterraggio in Venezuela, a 5 chilometri dal confine, è fuori dalla portata delle forze brasiliane. Nonostante gli sforzi, la situazione degli Yanomami non è migliorata. Per il ministro per i Popoli indigeni, Sônia Guajajara, «è una sfida enorme per le dimensioni, per i trasporti e gli spostamenti».

Nel 2023 l’incidenza della malaria è aumentata del 61 per cento; l’influenza è passata da 3.203 casi nel 2022 a 20.524 nel 2023 con un incremento del 640 per cento. La Corte inter-americana per i Diritti umani mostra quanto la situazione è deteriorata: i servizi sanitari funzionano a malapena; 9 avamposti sanitari sono chiusi da mesi; c’è poca disponibilità di acqua potabile. Oggi le attività minerarie sono più distruttive degli anni Ottanta-Novanta perché i cercatori d’oro sono bande criminali. «I popoli indigeni sono i migliori custodi della natura: senza di loro, non ci sarà futuro per l’umanità»: ne è convinto dom Evaristo Spengler, vescovo di Roraima: «L’acqua nei fiumi è diminuita molto a causa della grande siccità; molte  comunità sono isolate senza cibo e senza acqua; i pesci muoiono per l’aumento della temperatura dell’acqua». Il vescovo si dice colpito da una frase sentita: «La bomba è già esplosa e non abbiamo ancora sentito il rumore». Un esempio è l’elevata concentrazione di mercurio nelle persone: ci vorranno anni. Al Sinodo per l’Amazzonia (2019) Papa Francesco ha affermato: «Questo non è solo un problema civile e sociale, ma è un peccato che grida al cielo. Dove distruggiamo ciò che è la creazione di Dio, è una questione di fede, una questione religiosa».

 

20230821 Pino SS Annunziata RAI3 su Roraima

 

 

Lunedì 21 agosto 2023 RAI3, nell’ambito di inchieste sui diritti negati, ha mandato in onda uno speciale sulla situazione del Popolo Yanomami a Roraima, con intervista a fratel Carlo Zacquini. La puntata si è intitolata «La foresta ferita | Il Fattore Umano».

La nostra comunità parrocchiale ha dedicato anche a questa popolazione le offerte raccolte nell’ambito della Quaresima di fraternità.

Cogliamo la possibilità di rivedere la puntata attraverso il link di RAI Play che la rende disponibile: basta cliccare sull’immagine e inserire un proprio account per accedere gratuitamente.

Ringraziamo Carlo Miglietta, del Comitato Roraima, per la segnalazione.