Le offerte raccolte sono interamente devolute alle emergenze umanitarie delle 1.4 milioni di persone che stanno morendo di fame nel Grande Sud del Madagascar (attraverso l'opera di padreTonino) e dei 12.000 feriti e 2000 morti per il terremoto di HAITI (attraverso l'opera di padre Massimo).

 

Sul sagrato della chiesa di Pino Torinese, le parole di Dante accompagnate dalla musica 

Venerdì 17 settembre alle ore 20.45

Le offerte raccolte in occasione dell'evento sono interamente devolute alle emergenze umanitarie delle 1.4 milioni di persone che stanno morendo di fame nel Grande Sud del Madagascar (attraverso l'opera di padreTonino) e dei 12.000 feriti e 2000 morti per il terremoto di HAITI (attraverso l'opera di padre Massimo).

Una occasione in cui esserci.

Scarica la locandina

 

20210917 Verbale D004 Dante per Haiti e Sud Jangany 01

Nell'incomprensibile silenzio di tutti si sta consumando una tragedia di proporzioni sconcertanti: la parte meridionale del Madagascar sta vivendo la peggiore siccità degli ultimi 40 anni; 1.2/1.4 milioni di persone (stime fluttuanti OMS di questi mesi) stanno morendo di fame per una carestia portata da quattro anni di siccità. 

Si tratta della prima carestia della storia moderna causata esclusivamente dai cambiamenti climatici.

20210828 Pino SS Annunziata Emergenza Sud Madagascar 06

Chi vuole offrire il proprio aiuto può farlo come anche di consueto agli amici di Jangany attraverso

SHALOM Onlus

IBAN IT23C0306909606100000016561

causale “JANGANY ACCOGLIE”

oppure presso la segreteria parrocchiale

 

Nel febbraio 2021 prese avvio una migrazione verso nord senza precedenti di migliaia di persone. Circa 500 persone si fermarono presso il villaggio di Jangany - che da anni la nostra comunità parrocchiale sostiene attraverso il sostegno scolastico; con il progetto JANGANY ACCOGLIE abbiamo aiutato i poveri di Jangany a sostenere poveri più poveri di loro offrendo il cibo di emergenza, un tetto, un pezzo di terra per lavorare e l'inserimento dei figli nella scuola. Poi il flusso migratorio si è fermato perchè le persone stremate e sfiduciate hanno scelto di morire là. Pochi giornalisti fanno giungere informazioni.

Scrive padre Tonino, il missionario di Jangany "Già a cominciare da Isoanala (160 km. da Jangany) per continuare con Beraketa, Antanimora, Bekily, Beloha, Amboasary, Ambovombe, Tsihombe, fino a Fort-Dauphin, in uno spazio di oltre 500 kmq, dovunque risiede un missionario o una comunità di suore, fin dalle 3 del mattino, il cortile è pieno di centinaia di persone che si accovacciano lí tutto il giorno sperando di avere almeno un cucchiaio di riso. Arrivano nel cortile della Missione quelli che hanno ancora energie per camminare. Gli altri restano nei villaggi e muoiono là. Il fenomeno interessa una popolazione di oltre un milione e mezzo di abitanti. Tutto il sud è in quella situazione".

20210828 Pino SS Annunziata Emergenza Sud Madagascar 07

 

 

 

Questi poveri rifugiati climatici sono vittime del Tiomena, tempeste di sabbia che ricoprono i campi e distruggono le poche colture possibili e persino i raketa mena, i fichi d’India, abituale cibo da “ultima spiaggia” nelle ricorrenti carestie del passato.

L’erosione del suolo, le temperature sempre più elevate, le invasioni di locuste e questi fenomeni mai visti prima, causati dai cambiamenti climatici, hanno reso impossibili le coltivazioni e la sopravvivenza, con quella poca acqua estratta da buche nel subalveo dei fiumi in secca, dopo una stagione delle piogge che va da novembre a dicembre, con un solo giorno di pioggia. Alla conta dei morti per denutrizione si aggiungono quelli per diarree infantili e ogni tipo possibile di parassitosi intestinali infantili.

 

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Le Nazioni Unite e il Programma di Alimentazione Mondiale (WFP - World Food Program) da mesi segnalano quello che sarebbe stato il dramma prevedibile. 

Nel tentativo di allontanare la fame le persone mangiano argilla, termiti, cenere, pelli di zebù, locuste e varie altre sostanze non commestibili.

In alcuni villaggi mangiano la suola delle scarpe facendola bollire: lacera lo stomaco ma lo riempie.

 

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Abbiamo esteso il nostro aiuto oltre Jangany offerto un primo aiuto di 10.000€ che attraverso padre Tonino e il suo confratello padre Ruiz raggiungerà quindi le zone epicentro della crisi.

 

20210828 Pino SS Annunziata Emergenza Sud Madagascar 01 Padre Tonino

Così scrive il 26 agosto padre Tonino:

Ti informo sull'operazione “affamati del Sud”. Con 10.000 €, stiamo facendo arrivare n. 2 tonnellate di riso a ognuno di questi n. 9 centri sparsi nei posti più colpiti del sud (puoi seguire sulla carta geografica partendo da AMBOVOMBÉ, centro più importante del territorio Androy):

  1. Ambovombé
  2. Amboasary
  3. Bekily
  4. Beloha
  5. Tsihombé
  6. Antanimora
  7. Beraketa
  8. Isoanala
  9. Betroka.

In ognuno di questi centri c'è una casa delle Figlie della Carità o delle Suore Nazarene di Torino che distribuisce il riso agli affamati. Lavorano in quel territorio i miei confratelli spagnoli.

Ho chiesto di coordinare tutta l'operazione al padre Antonio Ruiz Cueto, che conosco bene. Ha accettato volentieri l'incarico e si sa muovere bene per acquistare e far arrivare il riso a ognuno dei sette centri partendo da Beraketa fino ad Ambovombé.

Per gli emigrati a Betroka e Isoanala, stiamo seguendo le operazioni padre Fahamaro ed io direttamente. La superiora delle Figlie della Carità di Betroka è quella suor Honorine che tu hai conosciuto come superiora in gamba qui a Jangany.

L'operazione è in corso e riceverai qualche informazione anche da padre Antonio Ruiz Cueto e dai vari centri in attività.

Chiaramente, tutto il sud sta esprimendo la sua gratitudine […]. Un grande grazie anche da me e da tutti noi di Jangany.

padre Tonino

 

20210828 Pino SS Annunziata Emergenza Sud Madagascar 02 Grande Sud

 

20210828 Pino SS Annunziata Emergenza Sud Madagascar 04

 

Articoli approfonditi si possono trovare sulla newsletter 48 degli Amici di Jangany:

https://drive.google.com/file/d/1MDnkM0Z89lYq0kJX-xCxhEVTZOYaRW6-/view?usp=sharing

 

 

 

 

 

 

Indirizziamo le donazioni come sempre

all' Associazione Madian Orizzonti

IBAN IT22S0200801046000101096394 

causale “Emergenza terremoto Haiti

 

Come già avvenuto in passato con progetti per la realizzazione di un ospedale e per aiuti di emergenza, anche in questa occasione la nostra comunità parrocchiale desidera sostenere HAITI in questo momento drammatico.


Indirizziamo le donazioni come sempre

all' Associazione Madian Orizzonti

IBAN IT22S0200801046000101096394 

causale “Emergenza terremoto Haiti

 

Aggiungendo nella causale il proprio Codice Fiscale e l'indirizzo di residenza è possibile ricevere la ricevuta fiscale da utilizzare nella dichiarazione dei redditi.

 

Le offerte si possono lasciare anche presso la segreteria parrocchiale.

 

 

https://www.madianorizzonti.it/

 

Anche la CEI a fianco di HAITI https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2021-08/haiti-terremoto-chiesa-sacerdoti-missionari.html con l'invito alla solidarietà a tutte le chiese locali 

 

Nel mese di settembre partiranno altri due container con alimentari, materiale sanitario, medicine e tanto altro. Chiediamo, ancora una volta, il vostro aiuto e sostegno per rispondere a questa ennesima emergenza che ha colpito Haiti.  

 

Carissime Amiche e Carissimi Amici,


il terremoto che ha devastato la parte sud di Haiti in particolare le città di Les Cayes e Jérémie, man mano che passano i giorni si sta rivelando in tutta la sua tragicità: i morti sono in continuo aumento duemila e più persone, i feriti sono più di diecimila e le abitazioni sono quasi tutte distrutte. Tra lunedì sera e mercoledì è passato anche l’uragano Grace e neanche a farlo apposta si è abbattuto sulla zona terremotata.

I nostri confratelli camilliani presenti in Haiti sia a Port au Prince sia a Jérémie si sono subito attivati per portare i primi soccorsi. Padre Massimo a Jérémie, ha terminato tutte le scorte di alimentari, medicinali e materiale sanitario per soccorrere immediatamente le persone e l’ospedale Saint Antonie. Mercoledì sono partiti dal nostro ospedale San Camillo di Port au Prince un gruppo di volontari con diversi mezzi per portare, cibo, medicine, vestiario e tanto altro alle popolazioni terremotate. Sempre il nostro ospedale San Camillo di Port au Prince continua a ricevere ammalati e persone ferite e traumatizzate provenienti dalle zone del sisma. Le sale operatorie, donate da Specchio dei Tempi, nel sisma 2010 stanno lavorando a pieno ritmo. Un grande problema sono i trasporti: ci sono pochi elicotteri (quattro o cinque), le strade soprattutto in certe zone sono presidiate da bande armate che portano via tutto senza farsi scrupolo di uccidere. Solo ora hanno accettato una tregua per far passare una volta al giorno i mezzi che portano soccorso e feriti.

In questa difficile situazione i camilliani di Haiti cercano di fare il possibile per portare i primi soccorsi e curare i traumatizzati.
Qui di seguito le prime testimonianze dei nostri confratelli camilliani di Haiti e il piano di intervento urgente che stanno già attuando.
 
PRIMI SOCCORSI


Questa è la prima equipe composta da religiosi, medici, infermieri e volontari partiti mercoledì dall’ospedale San Camillo verso Cam Perrin e da Chardonniere per distribuire kit di alimentari, materiale per l’igiene, vestiti, medicinali, materiale sanitario e per organizzare le cliniche mobili per la popolazione terremotata.
 
20210820 Pino SS Annunziata Haiti 01
 
20210820 Pino SS Annunziata Haiti 02

 
TRAUMATIZZATI ALL’OSPEDALE SAN CAMILLO DI PORT AU PRINCE
 
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APPELLO DI P. MASSIMO  DA  JEREMIE

Il terremoto e l’uragano Grace hanno colpito duramente, soprattutto i villaggi sparsi sugli altopiani intorno a Jérémie. Le strade sono bloccate dagli smottamenti ed è impossibile raggiungere questi villaggi. Manca acqua potabile, gasolio, luce elettrica. Abbiamo urgente bisogno di: antibiotici (amoxicillina), antinfiammatori, antidolorifici, materiale sanitario per medicazioni, alimentari a lunga scadenza, latte in polvere per bambini, teloni per riparare intere famiglie dal vento e dalla pioggia.
 
RICOSTRUZIONE CASE TERREMOTATE

Passata l’emergenza ci impegneremo nella costruzione di case per famiglie terremotate. Già dopo il terribile terremoto del 2010 abbiamo iniziato la costruzione di villaggi, scuole e case. Continueremo a farlo per dare una risposta concreta a chi ha perso tutto.
 20210820 Pino SS Annunziata Haiti 07

Grazie per il vostro aiuto, la vostra vicinanza e per essere al nostro fianco sempre, ma soprattutto, in queste circostanze così drammatiche che colpiscono una popolazione sempre più a terra e talmente prostrata da non riuscire più a risollevarsi.

Per la mensa del Sacro Cuore  sono stati donati con bonifici altri 13.300€ che si vanno ad aggiungere ai 1.400€ della raccolta in chiesa.
Il nostro contributo alla mensa raggiunge quindi la cifra di 14.700€.
Un ringraziamento a tutti i parrocchiani pinesi, molto sensibili e generosi, da parte di don Mimmo e don Riccardo,  ma soprattutto da parte dei poveri che sono tanto cari al Signore Gesù!
 
 
 
Il gruppo "Pino che Accoglie" ringrazia la comunità.
 
L'iniziativa di raccolta fondi dello scorso fine settimana per sostenere Sonia e Jerrick è stata accolta positivamente dalla comunità e grazie alla generosità di chi ha partecipato siamo riusciti a raccogliere 1.500€.
 
Ci teniamo a ringraziare tutti quelli che hanno deciso di aiutarci, vi auguriamo una serena prosecuzione e speriamo di vedervi ancora al nostro fianco nella realizzazione di questo progetto di accoglienza.
 
Arrivederci al prossimo evento che lo Spirito vorrà suggerire!

La 4ª Giornata Mondiale dei Poveri della comunità parrocchiale di Pino Torinese sarà dedicata alla MENSA DEI POVERI SACRO CUORE DI GESU’, zona via Nizza, Torino, dove opera don Riccardo.

La difficile situazione COVID ha incrementato eccezionalmente l’accesso quotidiano alla mensa di poveri provenienti ormai da più strati sociali. Il numero dei pasti alcuni giorni va fuori controllo e si è costretti a supplire con pacchi di fortuna.

20201115 Pino SS Annunziata poveri in coda

 

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Oltre alla distribuzione dei pasti, un altro impegno molto critico è la distribuzione di pacchi mensili. Scrive don Riccardo: «Siamo passati da 70 a 120. Mentre i 70 erano quasi tutti per vedove e singoli, ora I nuovi pacchi sono tutti per famiglie». Una situazione familiare, per capirci, che può contare 10 componenti. Nella composita situazione multietnica della zona di via Nizza «stanno scendendo i peruviani che sono tornati in Perù e sono stati sostituiti da italiani. Molte risorse le utilizziamo per i neonati perché necessitano di cose che normalmente non vengono donate».

Grazie a tutti per quanto potremo fare in occasione delle celebrazioni domenicali.

  • Per chi non potesse partecipare è possibile contribuire con un bonifico
  • sul conto Parrocchia SS. Annunziata IBAN IT69L0200830760000103465579
  • con causale MENSA POVERI SACRO CUORE GESU’.

 

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Un secolo di storia

4500 pasti serviti ogni anno a persone sole

più di 1000 pacchi alimentari distribuiti alle famiglie

operativi sempre, anche durante l'emergenza sanitaria

sempre più persone si rivolgono alla mensa, la pandemia sta mettendo in ginocchio anche chi non aveva mai chiesto nulla

TENDI LA TUA MANO AL POVERO

grazie per quello che potrai fare.

 

 

Domenica 27 settembre, Messa delle 11.30: un momento di chiesa aperta al mondo.
 
Il segretario del Comitato Roraima di solidarietà con i Popoli Indigeni del Brasile, Carlo Miglietta, ci ha resi sentibili all'emergenza sanitaria in corso, così - attraverso offerte e la disponibilità in offerta libera del suo ultimo libro - sono stati raccolti 810,00€.
 
L'aiuto è stato indirizzato, in particolare, alla missione Santa Rita in Brasile, dove anche molti missionari sono stati colpiti dal Covid e fanno fatica ad aiutare chi muore di fame e di stenti: l'importo sarà immediatamente inoltrato al missionario fratel Francesco D’Aiuto per  il Progetto “Diffusione COVID-19 tra i Missionari e i catadores (raccoglitori di rifiuti) a Santa Rita (Paraiba – Brasile)”, per l’acquisto di medicine per i missionari (tra cui fratel D’Aiuto) e i catadores colpiti dal virus, e per sostenere economicamente quanti non possono lavorare a causa della quarantena.
 
Carlo Miglietta ci ha inviato il suo ringraziamento "a nome dei nostri Poverissimi del Brasile, nei quali Gesù stesso si identifica, e dei Missionari e delle Missionarie che spendono la vita al loro fianco [...] Le preghiere dei Poveri, così care al cuore di Dio, si innalzeranno riconoscenti per Voi".

 

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Ecco la lettera di ringraziamento del Comitato Roraima.

Informazioni sulla situazione si possono trovare sul sito http://www.giemmegi.org/. Il Roraima è uno Stato del Brasile, localizzato nella sezione settentrionale del Paese. Confina a nord con il Venezuela, a est con la Guyana ed il Pará, a sud con l'Amazonas e a ovest con il Venezuela e l'Amazonas.

 

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Come molti di voi ormai già sapranno, siamo un gruppo di volontari pinesi che dall’inizio del 2020 sta accompagnando una giovane mamma nigeriana e il suo bambino nel percorso verso l’autonomia e l’integrazione nel nostro territorio.
Recentemente il piccolo Jerrick ha iniziato a frequentare la scuola materna, mentre Sonia da giugno svolge un tirocinio presso una sartoria di Chieri. Il contratto attuale sta quasi volgendo al termine, ma grazie alle qualità dimostrate in campo lavorativo è probabile che a partire dal nuovo anno Sonia continui il suo percorso di formazione presso la sartoria, sempre con la modalità del tirocinio. Da questo lavoro Sonia percepisce un piccolo stipendio che le permette di muovere i primi passi in direzione dell’indipendenza economica. Inoltre la prospettiva lavorativa futura le permette di iniziare a fare progetti più a lungo termine.
Noi stiamo continuando ad accompagnarla in questo percorso e a sostenerla nelle spese cui ancora non riesce a provvedere da sola (nello specifico il pagamento di buona parte dell’affitto e parte delle spese legate alla gestione del figlio).
Le donazioni con cui avete appoggiato la nostra attività fino ad ora sono state fondamentali e per questo vi ringraziamo molto.
Oggi ci troviamo ad aver quasi esaurito le risorse disponibili e vi chiediamo, se potete, di continuare a sostenere Sonia e Jerrick nel loro cammino.
Sabato e domenica saremo presenti al termine delle celebrazioni per ringraziare chi vorrà aiutarci con una donazione, offrendo dei prodotti del territorio, zucche e cavolfiori, messi a disposizione da un nostro volontario.
Per chi non avesse la possibilità di prendere parte alle celebrazioni del fine settimana, ma volesse comunque sostenere il progetto, è possibile fare una donazione presso Parrocchia SS. Annunziata sul conto iban IT22P0200830760000105853883
 

20201106 Pino SS Annunziata Pino che accoglie