2026 - Il frutto della nostra Quaresima di fraternità
La nostra Unità Pastorale 58, attraverso le parrocchie di Pino Torinese, Valle Ceppi, Baldissero, Rivodora e Pecetto Torinese, ha raccolto 22.062,88€ per sostenere i tre progetti presentati in occasione della Quaresima di fraternità 2026.
Questo importo è stato oggetto di un bonifico di 21.000€ all'Ufficio Missionario della Diocesi perchè venga ripartito in parti uguali di 7.000€ a ciascun progetto:
- n. 28 con NUTRIAID per il progetto dei servizi di pediatria in SENEGAL
- n. 38 con CO.RO. per il progetto dei corsi di formazione in pasticceria e panificazione per i giovani di Salvador Bahia in BRASILE
- n. 50 con Suor Paola FMA per i progetti di integrazione per donne, preadolescenti e famiglie nella zona di Porta Palazzo a TORINO
I restanti 1.062,88€ sono stati offerti alla San Vincenzo di Pino Torinese.
Un grazie a tutti coloro che hanno aderito a questo momento di condivisione e aiuto fraterno.
2026 - Maggio, il mese di Maria
preghiamo con Maria
A partire dal 1 maggio ci troveremo
alle ore 21
nella cappella di strada san Felice
per la preghiera del rosario.

La festa della cappella di san Felice sarà domenica 14 giugno con la santa Messa alle ore 9:30.
2026 - Si estende la responsabilità di don Mimmo, parroco a Pavarolo
Il 26 giugno scorso il nostro Arcivescovo ha accolto la rinuncia all’ufficio di parroco presentata da don Sabino Malcangio nella parrocchia S. Maria della Spina in Baldissero Torinese e aveva dato incarico di sostenere la parrocchia al nostro don Mimmo, a decorrere dal 1 settembre 2025. Don Mimmo manterrà comunque i precedenti incarichi.
Nell'occasione era stato anche nominato collaboratore della stessa parrocchia S. Maria della Spina, in Baldissero Torinese, Mons. Marino Maria BASSO; anche lui manterrà i precedenti incarichi affidati.
Ora la recente nomina a parroco della parrocchia di Pavarolo.

I nostri auguri e la nostra vicinanza e sostegno a don Mimmo per i suoi ulteriori impegni e responsabilità.

La ragazza d'aria - Andreea Simionel
Quante volte, e in quanti contesti diversi, sentiamo ripetere le stesse considerazioni sui giovani: «Non sono più i giovani della nostra generazione… - I giovani oggi hanno interessi divers - Ma cosa vogliono i giovani di oggi? », ecc.
La lettura di questo libro, un romanzo, una finestra aperta su alcune problematiche del mondo giovanile, è un’opportunità proprio per indagarlo con maggior consapevolezza.

Aryna è una sedicenne che proviene dalla Romania e risiede a Torino da due anni. Deve perciò fare i conti, oltre che con le difficoltà adolescenziali, legate alla crescita, anche con un inserimento non facile in un paese nuovo, con diversa lingua e diverse tradizioni.
«A volte vorrei mettermi a correre, tirarmi dietro Marco, disertare la scuola. Invece ci alziamo stanchi e svuotati, come due vecchi, quando il cortile è ormai già vuoto» [pag.32].
«Dentro di me la frenesia di chi ha scoperto qualcuno o qualcosa, una sensazione vecchia ma familiare e dimenticata, che non provo da quando sono andata via dalla Romania. Ho un amico» [pag. 32].
«Non so da dove venga questa rabbia che mi entra nelle vene, si impossessa di me e mi controlla la bocca e le mani» [pag. 35].
«Sono, come dice mia madre, girata al contrario. Quando sono qui, voglio di là. Quando sono là, voglio qui» [pag.100].
Presto il disagio della ricerca di una nuova identità, porta la ragazza a un’alimentazione compensativa, con conseguente aumento di peso. L’aumento di peso a sua volta la condurrà a un’insoddisfazione dolorosa e all’esigenza di un controllo maniacale sul suo corpo, che sfocerà in anoressia. Ovviamente la sua crisi diventerà anche crisi familiare: di una madre, di un padre e anche di una sorella minore. Tutti si dovranno interrogare, per fare i conti con una sofferenza che intuiscono, ma non sanno interpretare.
Un grave crollo fisico e psicologico richiederà il ricovero ospedaliero e proprio in ospedale, Aryna troverà quella luce, mai spenta totalmente, che le permetterà di rinascere.
«A volte sento che quegli anni sono sopra di me. Si accumulano e mi schiacciano in una fossa e tentano di soffocarmi. Altre volte, come adesso, sono dietro di me. Sono un treno di vagoni, un vento che mi spinge da dietro. Apro le braccia e corro giù per la discesa. Sono corpo che cammina, sono polmoni che si riempiono e si svuotano, sono cuore che batte, sono muscoli in movimento» [pag.342].
Brava Andreea Simionel a rendere, in una scrittura netta, stringata e lucida, sensazioni complesse e articolate e a volte persino oscure dell’animo umano.

Maggio 2026
2026 – Ringraziamento e ricevute fiscali sostegno scolastico per Jangany
La comunità parrocchiale di Pino Torinese sostiene da anni i bambini e i ragazzi della scuola Sainte Marie di Jangany. L’iniziativa prende il via nel giorno dell’Epifania, il 6 gennaio di oggni anno e si protrae in genere fino alla fine di marzo, accavallandosi con le iniziative della Quaresima di fraternità e della preparazione alla Pasqua. Anche quest’anno le donazioni sono state significative e il ringraziamento ci è giunto non dai padri ma dalla stessa suor Annick , direttrice della scuola.

Carissimo reverendo don Mimmo e carissimi della parrocchia Santissima Annunziata di Pino Torinese, vi scrivo da Jangany con immensa riconoscenza per il costante aiuto e sostegno che da molti anni date ai nostri bambini e ragazzi più poveri, perché possano frequentare la nostra scuola Sainte Marie.
Sono suor Annick, Direttrice di questa scuola ormai da 6 anni, e desidero ringraziare e consolare i vostri cuori per le donazioni che fate: ci sono circa 1.000 bambini e ragazzi che frequentano ogni anno la Sainte Marie e ormai più di 3.000 di Jangany e della sua savana hanno ricevuto l’istruzione che consente loro di crescere ed emanciparsi nella vita.
Abbiamo ricevuto da voi 7.385€, circa 35 milioni e mezzo della nostra moneta ariary. Un dono davvero importante che potrà aiutare ben 247 dei nostri circa 700 bambini che hanno difficoltà a pagare la retta scolastica di 30€ annuali.
Grazie al progetto delle borse di studio molti hanno potuto studiare anche fuori Jangany, ma voi, in più, avete potuto realizzare qui a Jangany anche un Liceo, aperto dal 2017, che gli stessi genitori ci hanno chiesto non potendo pagare gli studi ai figli fuori Jangany, comprendendo bene quanto l’istruzione sia fondamentale.
Noi ci stiamo già preparando alla festa dei 30 anni della scuola. È un momento importante perché fare memoria di tutto il percorso fatto fino qui, ricordando da come siamo partiti, ricevendo la testimonianza e il ringraziamento degli studenti ormai grandi che vengono riconoscenti, è un momento che da grande gioia.
Colgo l’occasione per anticiparvi che nel mese di novembre 2026 prossimo, salvo sorprese, potranno venire da voi due nostri insegnanti; si chiamano Aina e Damascene e coordinano i nostri 57 insegnanti. Potranno portarvi il nostro ringraziamento e la testimonianza della nostra scuola.
Siamo ormai alle soglie della Santa Pasqua e vi accompagniamo con le nostre preghiere e i nostri migliori auguri per ogni vostro desiderio.
Suor Annick, Direttrice del Liceo Sainte Marie di Jangany

Un'immagine della festa delle scuole nel cortile della Sainte Marie.
Messaggio orgiinale
Très cher Révérend Don Mimmo, très chers amis de la paroisse de la Santissima Annunziata de Pino Torinese,
Je vous écris de Jangany avec une immense reconnaissance pour l’aide et le soutien constants que, depuis de nombreuses années, vous donnez à nos enfants et à nos jeunes les plus pauvres, afin qu’ils puissent fréquenter notre école Sainte Marie.
Je suis Sœur Annick, Directrice de cette école depuis maintenant six ans, et je désire vous remercier de tout cœur pour les dons que vous nous envoyez. Chaque année, environ 1.000 enfants et jeunes fréquentent la Sainte Marie, et désormais plus de 3.000 jeunes de Jangany et de sa savane ont reçu une instruction qui leur permet de grandir et de s’émanciper dans la vie.
Nous avons reçu de votre part 7.385 €, soit environ 35 millions et demi d’ariary. C’est un don vraiment important, qui pourra aider 247 de nos 700 élèves environ, qui ont des difficultés à payer la scolarité annuelle de 30 €.
Grâce au projet des bourses d’études, beaucoup ont pu poursuivre leur formation en dehors de Jangany. Mais grâce à votre aide, nous avons aussi pu réaliser ici même à Jangany un Lycée, ouvert en 2017, que les parents eux-mêmes nous avaient demandé, ne pouvant pas payer les études de leurs enfants loin de Jangany, et comprenant bien combien l’instruction est fondamentale.
Nous sommes déjà en train de nous préparer à la fête des 30 ans de l’école. C’est un moment très important, parce que faire mémoire de tout le chemin parcouru jusqu’à aujourd’hui, en se souvenant de nos débuts et en recevant le témoignage reconnaissant des anciens élèves devenus adultes, est pour nous une grande joie.
Je profite de cette occasion pour vous annoncer que, au mois de novembre 2026 prochain, sauf imprévu, deux de nos enseignants pourront venir vous rendre visite. Ils s’appellent Aina et Damascene et ils coordonnent nos 57 enseignants. Ils pourront vous apporter notre remerciement et le témoignage de notre école.
Nous sommes désormais proches de la Sainte Pâque et nous vous accompagnons par nos prières, avec nos meilleurs vœux pour vous et pour toute votre communauté.
Sœur Annick
Directrice du Lycée Sainte Marie de Jangany
Quaresima di fraternità 2026. I nostri progetti
Ecco i progetti della nostra Quaresima di fraternità 2026
con nostra intendiamo di tutta l'Unità Pastorale 58:
Baldissero, Pecetto, Pino Torinese, Revigliasco, Valle Ceppi

Chi volesse contribuire ai progetti della Quaresima di fraternità 2026 a favore di questi progetti può farlo in particolare nella celebrazione del Giovedì Santo, oppure in segreteria parrocchiale o attraverso un bonifico direttamente sul conto corrente parrocchiale
Parrocchia SS Annunziata
IBAN IT69L0200830760000103465579
Causale: Quaresima 2026
I progetti sono presentati al concerto del 20 febbraio presso il Teatro Le Glicini di Pino Torinese e durante alcune celebrazioni eucaristiche del periodo quaresimale.
Di seguito i nostri riferimenti.
Brasile
Carlo Miglietta, presidente del Comitato Roraima di solidarietà con i Popoli Indigeni del Brasile, a sostegno delle popolazioni indigene in BRASILE - a Salvador Bahia, dove operano i Missionari della Consolata. L'obiettivo del progetto Vita Dignitosa intende organizzare un corso professionale di pasticceria e di panificazione per 105 allievi in un barrio dove la violenza, l'analfabetismo, la disoccupazione e la fame sono allarmanti.

SENEGAL
Operatori di NutriAid International, presenti con diversi progetti in Africa e tra questi quello in SENEGAL dove l'obiettivo è rafforzare i servizi di prevenzione e cura della malnutrizione materno-infantile dell’ospedale “Divine Providence” di Loul Sessène; si tratta di equipaggiare il padiglione pediatrico, costituito da CREN (Centro Riabilitazione ed Educazione Nutrizionale) e la Pediatria, attraverso l’acquisto di strumenti diagnostici e materiali di cura di primaria importanza.



TORINO
Suor Paola Pignatelli, delle Figlie di Maria Ausiliatrice che operano a Porta Palazzo in TORINO, con progetti molto articolati di aiuto e integrazione dei più poveri, attraverso attività formative, o di sostegno sanitario e sociale - con particolare attenzione alle donne - e di offerta educativa attraverso sport e laboratori.
Anche quest'anno il progetto è molto articolato:
- la SCUOLA delle DONNE: Accogliere, Accompagnare, Promuovere CORSI di LINGUA ITALIANA, ABC della SARTA, UNCINETTO
- la SCUOLA dei PICCOLI: Integrare mamma e bambino
- SOSTEGNO A INSERIMENTO BIMBI al POLO DEL DIALOGO per favorire la scolarizzazione delle mamme: "Adotta un bambino per far crescere una mamma" (in collaborazione)
- la SCUOLA dei RAGAZZI: Sostenere preadolescenti, adolescenti e famiglie “Prima, Durante e Dopo Scuola”: accompagnamento nel metodo di studio, nello svolgimento dei compiti, nelle relazioni fra scuola e famiglia, nel tempo libero (basket e sabati)
- la SCUOLA dell’ESTATE: Promuovere e orientare “Adotta un ragazzo, regala un’Estate Ragazzi!”: sostegno economico e orientamento per favorire esperienze di crescita in ambienti positivi (in collaborazione)
- la SCUOLA dei GIOVANI: Favorire incontro e conoscenza reciproca nel mondo giovanile interculturale con il progetto "Il Mondo a KM 0"
- la SCUOLA del TERRITORIO: Collaborare alla pace e all’accoglienza in un’area complessa di Torino, attraverso le proposte di PORTA delle CULTURE, “Museo diffuso della MIGRAZIONE” (in collaborazione)
- la SCUOLA del DIALOGO: Partecipare attivamente e promuovere la RETE del Dialogo Interreligioso (islamo-cristiano)
- Il progetto delle suore offre ulteriori aiuti anche in Mozambico: la SCUOLA per TUTTI: - “Progetto Pemba”: Restituire futuro ai giovani di Cabo del Gado.
La scuola delle Donne



Il sostegno scolastico e la scuola del territorio



Orari Celebrazioni
ORARI ORDINARI
Messe feriali
- ore 18.00 in Pino Centro in parrocchia (Santissima Annunziata)
- ore 16.00 solo il venerdì, presso la Residenza Seniores, via Galliera n° 5 - orario concordato con la Direzione
Messe festive - sabato (messa vespertina della vigilia)
- ore 18.00 in Pino Centro in parrocchia (Santissima Annunziata)
Messe festive - domenica
- ore 10.00 a Valle Ceppi in parrocchia (Beata Vergine delle Grazie)
- ore 11.30 in Pino Centro in parrocchia (Santissima Annunziata)
- ore 18.00 in Pino Centro in parrocchia (Santissima Annunziata)
UNITA' PASTORALE 58
Orario delle Messe nell'Unità Pastorale della Collina Torinese
Domenica
- Pecetto (Parrocchia Santa Maria della Neve - Piazza Parrocchia, 3): 10.00
- Baldissero Rivodora (Baldissero, via Torino, 54): ore 9. 30
- Baldissero (V.le Vittorio Veneto, 1): ore 11.30
"Voi stessi date loro da mangiare". Lettera sulla carità e sulla fede del vescovo mons. Repole
Il nostro vescovo mons. Roberto Repole consegna la sua nuova Lettera sulla carità e sulla fede alle comunità diocesane di Torino e Susa unite in persona episcopi.
Il titolo riprende l’imperativo di Gesù ai discepoli nell’episodio della moltiplicazione dei pani e dei pesci: «Voi stessi date loro da mangiare» (Mc 6,37).
Spiega mons. Repole: «È sotto questa icona evangelica che invito tutti a sostare, all’inizio di un nuovo anno pastorale. Per riscoprire, anzitutto, che quella caritativa è dimensione essenziale e costitutiva della vita delle nostre Chiese».
In calce alla lettera il vescovo racconta quattro esperienze di nuove iniziative di carità, tra le quali la mensa diurna della parrocchia Sacro Cuore di Gesù, ove opera il nostro ex parroco don Riccardo, in via Nizza, punto di riferimento per molte persone in difficoltà e luogo significativo in città.
Ecco il testo: